Il dono delle uova di Pasqua nel giorno della festività cristiana è ricorrente sin dal Medioevo, in cui era usanza come regalo alla servitù. Le uova venivano bollite insieme a foglie e fiori per colorarle. Per i nobili creavano le uova rivestite di argento, oro e platino. In particolare, Edoardo I, re d’Inghilterra, commissionò la creazione di circa 450 uova rivestite d’oro da donare in occasione della Pasqua. Nell’antica Persia le uova di gallina venivano regalate per annunciare l’arrivo della primavera.

I cristiani accumulavano le uova durante la quaresima, a causa del digiuno. Il giovedì santo, giorno dell’ultima cena, venivano bollito e, poi, fatte benedire durante la Messa di Pasqua.

Le uova, sin dai tempi antichi, rappresentano il simbolo della vita e, per i cristiani, il simbolo della risurrezione. Le uova assomigliano ad un sasso privo di vita, esattamente come il sepolcro di pietra nella quale è stato sepolto Gesù, con dentro una nuova vita pronta a rinascere, divenendo il simbolo della rinascita dell’uomo in Cristo. Per i pagani l  cielo e terra erano  due emisferi che creavano un unico uovo. Da sempre le uova sono considerate sacre e, addirittura, venivano interrate nelle fondamenta delle nuove case per scongiurare il male, ed usate dalle donne incinte per scoprire il sesso del nascituro. Le donne appena sposate dovevano camminare sopra le uova prima di entrare nella casa con il marito.

La tradizione delle uova di Pasqua al cioccolato nasce in Francia con Luigi XIV perché fu lui a concedere a David Chaillou il diritto esclusivo di vendere cioccolato a Parigi. François Louis Cailler fondò nel 1823 il primo stabilimento svizzero per la produzione di cioccolato e fu il primo a commercializzare il cioccolato a forma di tavolette. Daniel Peter, che sposò la figlia di Cailler, è l’inventore del cioccolato al latte. Coenraad van Houte nel 1825 creò la  pressa idraulica per separare i grassi dalla polvere di cacao e renderlo malleabile, per assumere qualsiasi forma, e a Rodolphe Lindt nel 1879 si deve il conciaggio: il processo di lavorazione che rende il cioccolato vellutato e particolarmente morbido al palato rispetto a quello granuloso prodotto fino ad allora..

La prima produzione industriale di uova di cioccolato sembra fu di John Cadbury, nel 1875.

La tradizione del dono al’interno dell’uovo si diffuse quando l’orafo Peter Carl Fabergé nel 1883 creò, su commissione dello Zar Alessandro III di Russia , per la sua Zarina Maria Fëdorovna, un uovo di platino smaltato di bianco contenente un ulteriore uovo d’oro che conteneva una riproduzione della corona imperiale con un piccolo rubino a forma d’uovo, ed un pulcino d’oro con gli occhi di rubino.

Nell’ultimo secolo si sono diffuse le uova di cioccolato con dentro i doni.

 

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